Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) scende in campo al fianco della Salernitana, aprendo un nuovo fronte legale contro Lega Serie B e FIGC. Al centro della contesa, l’esclusione della squadra granata dal play-out salvezza e la mancata applicazione della norma che prevede il girone unico di Serie B a 22 squadre, come stabilito dall’art. 49 delle NOIF.
La diffida è stata redatta e firmata dall’avvocato Oreste Agosto, legale incaricato dal Movimento, e indirizzata agli organi federali, con una richiesta precisa: il ripristino immediato del format originario a 22 squadre, che rappresenta la regola vigente secondo lo statuto federale. La riduzione a 20 squadre – sostiene il legale – era stata introdotta in via eccezionale solo durante l’emergenza Covid-19 e non può essere prorogata in assenza di una modifica formale.
Ma non è tutto. Il documento denuncia anche una grave irregolarità procedurale nella gestione del finale di stagione 2024-2025. In particolare, si contesta la decisione della Lega B di rinviare il play-out tra Salernitana e Frosinone, inizialmente programmato dopo la chiusura del campionato, e poi stoppato in seguito alla questione relativa al club Brescia, i cui problemi erano noti agli organi federali già dal 9 maggio 2025.
Secondo quanto riportato nella diffida, il blocco del play-out si è basato su un semplice intendimento della Procura federale in attesa di deferimento del Brescia, senza che vi fosse alcuna sentenza definitiva da parte della giustizia sportiva. Di conseguenza, la Salernitana è rimasta esclusa da una partita chiave per la salvezza, senza alcun fondamento normativo.
«È un’ingiustizia clamorosa», afferma il MDC, «un provvedimento arbitrario e illegittimo che mina la regolarità della competizione e calpesta i diritti sportivi e dei tifosi». Nella documentazione allegata vengono elencati numerosi errori formali e omissioni nei comunicati ufficiali della Lega Serie B, a partire dal comunicato n. 208 del 14 maggio 2025, considerato centrale nella cristallizzazione della classifica con la retrocessione della Sampdoria e l’ammissione ai play-out di Salernitana e Frosinone.
Ora la battaglia si sposta nelle aule dei tribunali: la diffida è stata notificata anche alla Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio, per verificare eventuali danni erariali derivanti dall’operato della Lega e della FIGC. È stata inoltre inviata una formale richiesta di intervento al Ministro dello Sport, affinché si ripristini la legalità e il rispetto delle norme federali.
Il MDC annuncia che questa è solo la prima azione di una vertenza destinata a proseguire, anche sul piano giudiziario, a tutela non solo della Salernitana, ma dei diritti di tutti i tifosi e consumatori sportivi.
Si preannuncia, dunque, un agosto rovente per la giustizia sportiva, in attesa di capire se – e quando – la Salernitana potrà finalmente disputare quel play-out mai giocato.